Donne violate

Ancora una donna, ancora una...

Ancora una donna, ancora una e poi ancora un'altra; ancora lei “massacrata” perché aveva “osato” decidere di lasciarlo. Ancora lui: il suo ex...

Ormai sembra una vecchia cantilena, una di quelle frasi che si ripetono e poi si ripetono e, a volte, sembra quasi sfuggire la gravità vera. Odio la parola femminicidio. Non mi piace, non mi è mai piaciuta e, secondo me, non rende l'idea della crudeltà che si compie ai danni della compagna, moglie o fidanzata che sia. Sembra un freddo temine giuridico tra le cui lettere, si vanno a includere in fascicoli, tutti gli omicidi di donne con i processi relativi, gli avvocati di accusa e difesa, i testimoni e....ecc. Ma resta un freddo termine giuridico e nient’altro.
Brutali uccisioni di donne fragili e indifese. Fragili perché "innamorate" e timorose di perdere quell'"amore" che tutto è tranne che amore. Indifese, perché uno non pensa di doversi difendere dalla persona che per tanto tempo ha fatto parte della sua vita ....
Ed ecco che si confonde la gelosia ossessiva e morbosa e quindi malata del partner, con interesse, amore: "fa così perché  tiene a me"....NO, NO E ANCORA NO! Ecco perché continuano ad ammazzarCi. Sì, perché ammazzano un po' ognuna di noi, ogni volta che una donna viene barbaramente uccisa in nome di un amore che amore non è.

Questi uomini, “pentiti”,  che  confessano nel giro di qualche ora, che sembrano quasi “disperati” invece sembrano recitare un brutto copione di un altrettanto brutto film. Ed ecco sfilare espressioni del tipo: “Non so cosa mi sia successo” oppure “non ero in me” o ancora “io l’amavo”....

Donne, non fatevi prendere in giro da chi dice di amarvi soffocandovi di gelosia!

Diffidate della gelosia morbosa. Diffidate di chi dice di tenere a voi facendo di voi una sorvegliata speciale....diffidate perché non è amore. Nel momento in cui si limita la libertà dell’altro cessa di essere gelosia “normale” e diventa gelosia malata, diventa morbosità, diventa  possesso, diventa dipendenza. Dipendenza, già....dipendenza. E’ pericoloso quando si crea “dipendenza”. Chi dipende affettivamente, può diventare soggetto pericoloso.

La dipendenza affettiva è una forma patologica di amore, se così vogliamo chiamarlo,  caratterizzata da un individuo che  vede nel legame con un’ altra persona,  l'unico scopo della propria esistenza e il riempimento dei propri vuoti affettivi.
Non sempre  la differenza tra amore e dipendenza affettiva è netta.  A volte c’è molta confusione.

Non fatevi inculcare idee sbagliate sull’amore.

Non è amore, è odio che si scaglia su una donna che ha deciso  di dire basta ad una relazione asfissiante, che ha scelto la libertà. Pensa di  averne diritto, pensa di avere la possibilità di vivere la propria vita.

Invece no, non la pensano così alcuni uomini ed è per questo che viene  punita la donna.

Ricordiamocelo sempre: La violenza sulle donne è uno scandalo per i diritti umani.

 

MAI PIU’ VIOLENZA SULLE DONNE!

 

 

 

Per tutte le donne maltrattate ogni giorno
che non trovano il coraggio di denunciare…

NON PIANGERE

 

Non piangere

amica mia...

 

Ti hanno illusa,
maltrattata,
usata,
sporcata,
delusa.
Hanno spento la luce
dei tuoi occhi.
Hanno rubato
i tuoi sogni, le speranze,
la gioia e l’allegria.
Adesso è buio
intorno a te,
ma non permettere
di spegnere
la luce del tuo cuore.
Anche se le nuvole
ti avvolgono, ti stringono,
ti soffocano
come mani crudeli
ricorda:
le lacrime si asciugano
se c’è un raggio di sole
e niente è più emozionante
di un arcobaleno
che compare all’orizzonte.

 

(© Alessia S. Lorenzi  “Tra Cielo e Mare”  Ed. Phasar 2010)

 

 

 

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