LA TARANTA CONTINUA A...PIZZICARE

Bellissima  serata nelle prove del concerto della Notte della Taranta

 

Un’atmosfera rilassata e piacevole si respirava ieri sera a Melpignano. Già dalle prime ore di un assolato pomeriggio di agosto,  centinaia di persone si erano sistemate sul piazzale dell’ex convento degli Agostiniani per assistere alle prove del concerto. Man mano che i colori del tramonto  si riflettevano sul grande palco, le centinaia diventavano migliaia  sempre in un composto atteggiamento di relax e sana voglia di ascoltare musica, senza  eccessi e senza disordini.

Persone di tutte le età erano lì in paziente attesa. C’erano gli asciugamano  stesi sull’erba e famiglie intere con sedie e sgabelli per non stancarsi durante il  lungo concerto e poi  comitive di amici organizzati con tutto l’occorrente come per una simpatica scampagnata.

Bimbi che saltellavano sul prato, ragazzi col tamburello che improvvisavano ballate, coppie di anziani con le loro sedie a sdraio e il volto sorridente rivolto verso il palco in attesa di quella nota, di quella canzone che li rimandasse  un po’ indietro nel tempo, quando da giovani improvvisavano balli e canti in casa, tra amici.

Intorno alle 18,30 si comincia a sentire qualche accordo, qualche ritornello di canzone e tutti  attendono, in trepidante attesa, l’inizio vero e proprio.

L’atmosfera è coinvolgente con un pubblico composto e attento, intenzionato solo a sentire la musica. Nessuna “esibizione” di  bottiglie di birra o di altri alcolici, né ragazzi sfrenati alla ricerca di emozioni estreme e trasgressive scalmanati e urlani...no, niente di tutto questo.

Piacevole e moderatamente allegro, questo è il pubblico della vigilia. Mi auguro che anche quello del concerto, quest’anno,  sia  così splendidamente  composto.

Tornando alle prove, verso le  20,30-21,00, il pubblico è cresciuto tantissimo...alla fine si parlerà di 50 mila - 60mila persone.

Applausi, tanti e tanta partecipazione con canti, balli e tamburellisti improvvisati.

Un pre concertone fantastico che lascia presupporre un concerto altrettanto bello! Fortissima come sempre l’emozione che si prova ad essere  lì  “dentro” la musica e poco importa che siano prove e non il concerto vero e proprio:  lei come un vortice magico ti avvolge e coinvolge.

Quando i musicisti, con i loro strumenti, hanno iniziato a suonare è calato il silenzio,  ma quando “entrava in scena” il suono incalzante dei tamburelli, riusciva a rendere  magica una normalissima serata d’agosto.

Grande Phil Manzanera, bravissimo Paul Simonon, il bassista dei Clash, grande anche il batterista Tony Allen e la meravigliosa violinista Anne Phoebe; fantastico Antonio Castrignanò e gli altri artisti salentini, grandioso Ligabue che ha saputo accostarsi alla nostra musica popolare con rispetto ed umiltà come solo un grande artista sa fare. Ascoltare "Beddhra ci dormi", cantata da lui, non ha prezzo.

22 agosto 2015

(© Alessia S. Lorenzi - riproduzione riservata)

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