La Bibbia di Gutenberg inaugura l'età del libro

 

“Ti lodi un altro e non la tua bocca, un estraneo e non le tue labbra.” (citazione dalla Bibbia)

 

La Bibbia di Gutenberg inaugura l'età del libro - domenica 23 febbraio 1455 (561 anni fa) 

Parlare di libri scritti a mano in un’epoca in cui l’unica cosa che scriviamo con mano (forse) è la nostra firma, suona alquanto strano. Eppure è così che un tempo venivano riprodotti i libri, con paziente e lungo lavoro di scrittura a mano.

Certo che deve essere stato un colpo di genio quello di Gutemberg! Decidere di “stampare” la Bibbia, un'opera complessa e voluminosa, fu una vera sfida,  in un periodo in cui i libri erano destinati solo ai ceti alti, perché nessuno del popolo poteva permettersi di acquistarne uno.

Per secoli, infatti, la copia dei testi era stata affidata al lavoro degli amanuensi di professione, che copiavano parola per parola realizzando vere e proprie opere d’arte purtroppo destinate a pochi fortunati. Nonostante il grande lavoro, erano frequenti errori ed omissioni.

Per tuffarsi in quest'impresa, Gutemberg, dovette ricorrere al sostegno economico del banchiere Johann Fust.

E’ il primo libro stampato in Europa con la tecnica dei caratteri mobili. Nel 2001 è stata inserita dall'UNESCO nell'elenco delle memorie del mondo.

Dopo la prima copia datata 23 febbraio, ne furono stampate altre 200 circa che fecero la fortuna del sistema a caratteri mobili. Di questo successo, Gutenberg ne fu toccato solo in parte perchè il suo nome non compariva su nessun testo. Per ragioni economiche egli fu costretto a cedere i diritti sulla sua invenzione al suo “finanziatore” Fust, il solo che riuscì a trarne profitto. Solo attraverso le testimonianze dell'epoca fu possibile successivamente riconoscere i suoi meriti.

Ma dove poter ammirare ancora una copia di questa grande opera d’arte? Nel museo Plantin-Moretus, ad Anversa, una  stamperia cinquecentesca originale, un museo eletto patrimonio dell’Unesco. Un luogo quasi sacro per chi ama i libri, ama scriverli, leggerli o odorarli. In ordinata e non prolissa successione, vengono esposti volumi dal nono al diciassettesimo secolo.

In una stanza apposita, sta conservata una delle circa 50 copie ancora esistenti al mondo della Bibbia di Gutemberg a 42 linee. Una Bibbia  in latino ovviamente, poiché nessuno prima di Lutero aveva osato tradurre la parola di Dio nella lingua del volgare.

Altri esemplari sono conservati in vari musei del mondo:

In Austria  presso Österreichische Nationalbibliothek a  Vienna; in Belgio ve ne sono due,  una presso la  Bibliothèque universitaire a Mons e l’altra nel Musée Plantin-Moretus ad Anversa, citato prima; in Danimarca, in Francia sono conservati cinque esemplari e in Germania ve ne sono 12 copie, di cui due nel Museo Gutemberg a Magonza dove nacque il primo esemplare.

Alcuni siti danno la possibilità di consultare un esemplare digitalizzato della Bibbia di Gutemberg, come ad esempio questo, che ho visitato personalmente:

http://www.gutenbergdigital.de/gudi/eframes/index.htm

 

(© Alessia S. Lorenzi - Riproduzione riservata)