Bob Dylan, da  “Like a Rolling Stone”  a “Sad Eyed Lady of The Lawlands”,

 la storia di un poeta della musica insignito del premio Nobel

a cura di Alessia S. Lorenzi

 

"Tutto quello che posso fare è essere me stesso, chiunque io sia". Si è cercato più volte di etichettarlo, ma la sua personalità, il suo continuo cambiamento nel corso degli anni, non consente di “chiuderlo” in uno stereotipo. Lui è Bob Dylan e basta. Qualsiasi appellativo, qualsiasi etichetta gli starebbe stretta. E, dal 13 ottobre 2016 , c'è anche il premio Nobel tra i suoi numerosi riconoscimenti " per aver creato una nuova espressione poetica nell'ambito della grande tradizione della canzone americana".

Di lui si sa tutto o quasi. Robert Allen Zimmerman, questo è il suo vero nome, è un cantautore e compositore statunitense, ma è anche scrittore, attore, pittore e poeta e...tanto altro ancora.

E’ uno dei personaggi più importanti degli ultimi cinquant'anni nel campo della musica,  della letteratura e non solo.

Negli anni sessanta compone le canzoni più conosciute del suo repertorio. In quegli anni rappresenta la figura chiave del movimento di protesta americano. Canzoni come “Blowin' in the Wind” e “The Times They Are A-Changin” hanno rappresentato vere e proprie icone musicali per i movimenti pacifisti e in difesa dei diritti civili.

Nelle sue prime canzoni affronta temi politici, filosofici e sociali secondo una forma musicale nuova.

Nel corso degli anni il suo stile musicale si rinnova in continuazione, toccando diversi generi come  blues, country, rock and roll, gospel, jazz, senza tralasciare  la musica popolare inglese e scozzese.

A lui  si deve anche  l'ideazione del folk-rock (in particolare con l'album Bringing It All Back Home, del 1965),  il primo album doppio della storia del rock (Blonde on Blonde, del 1966). Il video promozionale del brano "Subterranean Homesick Blues" (1965) è ritenuto  il primo videoclip nella storia della musica.

Tanti i riconoscimenti ricevuti, come il Grammy Award alla carriera nel 1991, il Polar Music Prize (premio Nobel in campo musicale) nel 2000, il Premio Oscar nel 2001 per  “Things Have Changed”, dalla colonna sonora del film “Wonder Boys”, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe, il Premio Pulitzer nel 2008, la National Medal of Arts nel 2009 e la Presidential Medal of Freedom nel 2012.

La rivista Rolling Stone lo inserisce al secondo posto nella lista dei 100 miglior artisti e al settimo in quella dei 100 migliori cantanti.

Ma facciamolo parlare con le sue frasi più belle.

Le più belle frasi di Bob Dylan

 

“Se mi sento un poeta? Qualche volta. È parte di me. È parte di me il convincere me stesso che sono un poeta. Ma ci vuole molta dedizione. Molta dedizione. I poeti non guidano. I poeti non vanno al supermercato. I poeti non svuotano la pattumiera. I poeti non fanno parte dell'Associazione dei genitori e insegnanti. I poeti non vanno nemmeno a fare picchetti davanti all'ufficio delle Case popolari, o qualunque altra cosa. I poeti non parlano nemmeno al telefono. I poeti non parlano con nessuno. I poeti ascoltano molto e... di solito sanno perché sono poeti! Sì sono... come posso dire? Il mondo non ha bisogno di altre poesie, c'è già Shakespeare. Ce n'è già abbastanza di qualunque cosa. Qualunque cosa venga in mente, ce n'è già abbastanza. Ce n'era già fin troppa con l'elettricità, forse. C'è gente che l'ha detto. C'è gente che ha detto che la lampadina era già fin troppo. I poeti vivono in campagna. Si comportano da gentiluomini. E vivono secondo il loro codice di gentiluomini e muoiono in miseria. O annegano nei laghi. Di solito i poeti finiscono molto male. Basta guardare alla vita di Keats. O a quella di Jim Morrison, se lo vogliamo chiamare un poeta.”

 

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Io accetto il caos, ma non son sicuro che lui accetti me.

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Questa terra è la tua terra, questa terra è la mia terra, certo, ma tanto il mondo è gestito da coloro che non ascoltano mai musica.

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Non c'è destra e non c'è sinistra, c'è la verità e c'è l'ipocrisia.

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Beh, faccio del mio meglio per essere come sono, ma tutti vogliono che sia come loro.

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Non chiedetemi nulla a proposito di niente, potrei solo dirvi la verità.

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Non hai bisogno di un metereologo per sapere da che parte tira il vento.

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Bene e male, ho definito questi termini abbastanza chiaramente, senza dubbio, in qualche modo. Ah, ma ero così vecchio allora, adesso sono più giovane.

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Tutto quello che posso fare è essere me stesso... chiunque io sia!

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Per vivere senza leggi bisogna essere persone oneste.

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Abbi cura dei tuoi ricordi, perché non puoi viverli di nuovo. Ricordati quando sarai fuori nel mondo, cercando di guarire gli inferni, che devi sempre perdonarli prima.

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Non serve a niente l'ira, non serve a niente la colpa, non c'è niente da dimostrare, tutto è sempre lo stesso.

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Non criticare quello che non puoi capire.

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Penso a un eroe come a qualcuno che comprende la responsabilità che deriva dal proprio essere libero.

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Mi piacerebbe fare qualcosa di cui valesse la pena, come forse piantare un albero nell'oceano. Ma sono solo un chitarrista.

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Essere giovani vuol dire tenere aperto l'oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro.

 

(Alessia S. Lorenzi)

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