Vi parlo un po' di me...

 

Sono nata  in provincia di Lecce, nella meravigliosa terra che si chiama Salento.

Amo molto la musica, il cinema e i libri. La lettura è stato il mio primo amore: il  primo libro  che ho letto all’età di sette anni è stato  “Cuore” di De Amicis. E da allora non mi sono più fermata!

La passione per lo scrivere è cresciuta con me. Ho cominciato molto presto ad annotare pensieri e riflessioni su tutto ciò che mi suscitava emozione. Momenti belli e brutti della mia vita erano, e sono tuttora, scanditi da poesie, frasi e aforismi.

Compiuti gli studi superiori, m’iscrivo all’università e conseguo la laurea.

Durante gli anni universitari comincio a scrivere un racconto che è una specie di diario in cui annoto tutte le gioie e i dolori del vivere lontano da casa. Non l’ho mai pubblicato, ma lo custodisco gelosamente.

Conseguita la laurea, decido di percorrere la via dell’insegnamento.

Intanto mi sposo e continuo con il mio lavoro di insegnante.  Lo studio mi manca un po’. Decido allora di iscrivermi nuovamente all’università conseguendo una seconda laurea in Scienze Bancarie.

Nel frattempo nascono i miei tre figli e la scrittura e la lettura continuano a essere la mia grande passione.

Leggo tutti i generi, ma prediligo i legal thriller. Tra gli autori contemporanei adoro Grisham,  Bambarén e Paulo Coelho. Tra i classici  il mio mito è Dante Alighieri, ma amo molto anche Leopardi e la sua  "infinita" visione della vita.

Il libro che mi ha colpito di più è stato “Ritratto di Dorian Grey” di Oscar Wilde.

Nel dicembre 2010 ho pubblicato una raccolta di pensieri dal  titolo "Tra Cielo e Mare", che contiene ottanta componimenti.

Questa raccolta è solo una parte delle centinaia di pensieri che scrivo e che hanno accompagnato la mia crescita: dall’adolescenza ad oggi.

Oggi sono insegnante in una Scuola Statale di Istruzione Superiore.

A marzo 2013 ho pubblicato il mio primo romanzo “Dendrohn, un mondo fantastico”, un racconto fantasy per ragazzi che è stato apprezzato anche dagli adulti.

A luglio 2014, un mio racconto “Il profumo dei dolci di zucchero” è stato selezionato da un’apposita giuria composta dalla redazione di Libreriamo e coadiuvata da alcuni autorevoli critici e scrittori italiani ed inserito insieme ad altri racconti di Autori Vari in un eBook “L’intimo delle donne” scaricabile gratuitamente.

A novembre  2014 e uscito “Come  il Canto del Mare”  una raccolta di pensieri, riflessioni, aforismi e poesie. Le anteprime sono scaricabili dai link che troverete nella home page o qui a lato.

La mia ultima pubblicazione è  "E volevo sognare" il cui protagonista è Nakia, un ragazzino nato in un piccolo villaggio dello Zimbabwe, che si imbatte subito nelle miserie della vita. Ma, come spesso accade in questi casi, nella sfortuna ha la grande opportunità di vivere, diverse ore al giorno, accanto a una persona speciale che cambierà notevolmente il corso della sua vita. Una missionaria, donna meravigliosa che sa, pur in quelle situazioni estreme, far acquisire al piccolo Nakia fiducia nella vita e nel domani. Lei continua a dargli consigli, a far crescere in lui la consapevolezza che se uno desidera davvero qualcosa, deve andarsela a prendere: non ci sono alternative.

 

 

(Alessia S. Lorenzi)

 

 

(Dicono di me )

 

 

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O mi amano o mi odiano...    

 

 

Non mi piacciono i  compromessi, non mi sono mai piaciuti. Non mi piace trascorrere del tempo con chi sa solo parlare e non fa nulla per comprendere, o con chi sa solo criticare, perché è più facile distruggere ciò che gli altri creano piuttosto che sforzarsi di collaborare alla costruzione.
Non mi piacciono le persone che usano il cinismo come filosofia di vita, né chi chiede e continua a chiedere e non è disposto a donare nemmeno un minuto del suo tempo. Non vado d’accordo con l’arroganza e la prepotenza, né con  le persone presuntuose che si autocelebrano. Non riesco a stare vicino a chi si mette un gradino più su degli altri sentendosi autorizzato a giudicare e a criticare l’operato di chi, umilmente e con tenacia, fa il proprio lavoro. Non sono disposta a passare il mio tempo con  il “colto, istruito” che si sente superiore: sapere qualcosa in più degli altri non significa essere migliori. Non riuscirò mai a comprendere  chi si pone rigidamente su una posizione e non accetta il punto di vista degli altri o la possibilità di guardare, almeno per un attimo, da una prospettiva diversa.

Amo stare con le persone semplici, che umilmente rendono migliore il mondo e non si rendono nemmeno conto di essere persone speciali. Amo le critiche “amorevoli” e costruttive. Amo chi incoraggia e sprona coloro che provano a realizzare imprese che possono apparire impossibili a tutti, ma non a chi ci crede. Adoro le persone allegre, sorridenti e positive anche quando vivono momenti di grande difficoltà. Non riesco a convivere con i portatori di invidie e  gelosie: esse oscurano la vista e rendono poco obiettivo chi ne è affetto. Non sopporto i falsi elogi e le ipocrisie: meglio il silenzio che un finto complimento.

Non sono disposta a passare nemmeno un minuto con chi non crede nella possibilità che tutti possano migliorare.

 

(© Alessia S. Lorenzi da “Passeggiata tra le nuvole sorvolando il mare”)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Provo  a descrivermi meglio...

Sono una donna proprio “ingestibile” a volte, lo riconosco. Non so se sono normale con un briciolo di pazzia o folle con una parte di normalità:  non lo so nemmeno io. Non faccio mai programmi e se chi sta vicino a me li fa, io li  scombino  sempre, puntualmente,  ma non lo faccio apposta, mi viene naturale! Non sopporto il programmare tutto. Non mi  interessa sapere già oggi, dove sarò domani o tra una settimana o tra un mese, lo  saprò domani o tra una settimana o tra un mese. Programmare la vita significa già porre dei limiti al proprio agire, alla propria libertà di scegliere, ogni giorno, dove si vuole essere e io non posso sapere oggi dove vorrò  essere domani e, meno che meno, tra un mese.

Non riesco a tenermi nulla dentro, se qualcosa non mi sta bene non riesco a far finta di nulla, sono diretta, molto diretta e senza peli sulla lingua. Ma preferisco dire sempre quello che penso.  Raramente    mi trattengo dal parlare, solo quando una mia parola potrebbe ferire chi mi sta di fronte.  Perché le parole sanno provocare ferite inguaribili e spesso non ci si rende conto di questo.

Guardo sempre avanti e, difficilmente, mi volto indietro, perché il passato è passato e ciò che doveva insegnarmi, me lo ha insegnato, ciò che doveva darmi me l’ha dato e ciò che doveva togliermi me l’ha tolto. Mi piace il presente e mi piace godere di ogni istante che la vita mi dà. Il futuro? Lo incontrerò man mano che arriverà. Non ho paura del futuro, perché non esiste finché non diventa presente. Prima è solo un’immagine confusa.

Se mi dicessero che una macchina del tempo potrebbe riportarmi indietro per qualche minuto, sceglierei di non utilizzarla, perché non voglio sprecare nemmeno un minuto del presente, anche se il passato conserva tanti miei momenti belli.

Tutti i giorni che ho vissuto, belli o brutti,  sono serviti a far di me quella che sono, ma, forse a qualcuno sembrerà strano, ma i momenti brutti sono stati sicuramente i miei migliori maestri.

 (© Alessia S. Lorenzi)

 

 

Mi sento come l'aria...

 

Mi sento come l’aria, come l’acqua, come il sole o come la luna.

Come un giorno di primavera o  come un gelido giorno d’inverno.

Come un fiore profumato o come un  cespuglio spoglio.

Talvolta come un tenero cucciolo, altre come un grintoso leone.

Attraverso strade luminose e piene di fiori oppure sentieri impervi

e difficili da percorrere. Salite interminabili, ma anche agevoli discese.

Ma l’allegria e la voglia di vivere  mi appartengono,  

come il sole  appartiene al cielo e l’acqua al mare.

(© Alessia S. Lorenzi da “Come il Canto del Mare” ed. Phasar 2014)